Comprare il Cagliari? Per ora è difficile ecco perche !

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Hossein ebn al Hashem

 

Questa mattina presto, l’emissario dei futuri acquirenti della societa’ Cagliari Calcio è arrivato nella sede in viale La Playa dopo aver incontrato il governatore Cappellacci per parlare del futuro della squadra sarda.

Si è appena conclusa la rapida conferenza stampa di Hossein ebn al Hashem che questa mattina,dopo una chiaccherata col governatore Cappellacci, si è recato assieme a tutti i suoi assistenti, presso la sede della squadra isolana per prendere visione di alcune carte e incontrare,sia pure informalmente, alcuni giornalisti.

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l’incontro di uno degli emissari con Cappellacci

In primo piano le domande sull’incontro con Cappellacci e poi, ovviamente, il punto in cui si è arenata la trattativa con la squadra sarda.

In definitiva gli emissari,che prendevano la parola a turno , hanno evidenziato le difficolta (oramai note a tutti) che  l’attuale proprieta’ ha avuto negli anni per la costruzione di uno stadio, che è condizione essenziale per una squadra di calcio . In particolare Ibrahim ebn Nouh al Scherif (che vediamo nella foto col governatore Cappellacci) ha stigmatizzato il suo stupore sulla vicenda Is Arenas che , a quanto pare è stata presa in esame e sviscerata a lungo in sede di trattativa.

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Il parcheggio di viale La Playa

In ultimo Hossein ebn al Hashem ha rimarcato la totale sfiducia verso le istituzioni politiche isolane con le quali,nei prossimi giorni, avra’ un ulteriore incontro per chiarire,sviluppare e avere precise indicazioni e rassicurazioni sulla fattibilita’ di uno stadio all’altezza della posizione della squadra e del campionato in questione e , per l’occasione, il portavoce ha parlato di un progetto gia in fase di sviluppo che prevede una arena di 35.000 posti (senza pero’ indicarci l’ubicazione) e di grandi progetti per la squadra con l’inserimento , per la prossima stagione, di alcuni nomi importanti per mirare a posizioni di rilievo nel calcio che conta.

Durante il discorso ci si è soffermati sull’amicizia del popolo arabo con l’attuale sindaco del capoluogo, stigmatizzando una parziale intesa per quanto riguarda il futuro utilizzo del Sant’Elia , stadio in condizioni a dir poco fatiscenti,e sull’indotto economico che la futura societa’ sportiva potrebbe portare all’intera comunita’, la nuova arena infatti è prevista con sale di ristorazione e bar , progetto che ha trovato subito l’entusiasmo dei vertici comunali,ma di cui si attende ancora un definitivo e incontrovertibile impegno scritto che tarda ad arrivare.

Queste in pratica sono le motivazioni della lunga trattativa che tarda ad essere definita , ma noi della redazione sportiva siamo sicuri tutti che , il compagno sindaco riuscira’ ancora una volta a chiudere positivamente cio’ che tutte le passate amministrazioni non sono state in grado di fare.

(art. Ajeje Brazorv)

 

 

 

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